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L'elemento
naturale che più di ogni altro caratterizza la Valle Cavallina è
l'acqua.
Non solo l'acqua che costituisce i due laghi Prealpini di Endine e
Gaiano splendidamente incastonati tra i verdi boschi montani dell'alta
valle o le acque termali che caratterizzano i centri di Trescore,
Gaverina e Spinone, ma anche le abbondantissime acque sorgive che
sgorgano per la maggior parte dai versanti montani e che dissetano
interi paesi anche fuori dai confini valligiani. Così avviene ad
esempio per le fresche e pregiate acque della sorgente del "Giolco"
che originate presso Endine giungono attraverso condotte sino ai
centri posti alla periferia orientale di Bergamo. Il clima della Val
Cavallina risulta temperato, caldo, umido, privo di siccità estiva e
leggermente siccitoso d'inverno e ciò permette di avere estati fresche
e inverni non troppo freddi, con poche o nulle nebbie e con molte
giornate limpide. E' il clima che caratterizza anche l'altra grande
risorsa naturale della valle: i boschi. Sembrerebbe impossibile, ma
sebbene sia posta a pochi chilometri da due grandi aree a intensa
urbanizzazione, la bergamasca nord-orientale e la bassa Valle Camonica,
il territorio della valle Cavallina risulta coperto per il 48% da
boschi, media che si eleva ad oltre il 70% se si considerano solo i
paesi dell'alta valle posti intorno ai laghi di Endine e Gaiano.
Negli ultimi anni purtroppo la scarsa importanza attribuita alla legna
da ardere quale combustibile ha contribuito notevolmente all'ulteriore
abbandono ed al conseguente degrado di gran parte dei boschi, degrado a
cui solo recentemente si sta ponendo rimedio attraverso la pulizia dei
sentieri e mulattiere favorendo così l'accesso ai boschi per lavori di
manutenzione e bonifica. Naturalmente boschi non significa solo alberi e
legname ma quant'altro queste splendide aree naturali generosamente
donano colori, profumi e sapori di chi li sa percorrere con attenzione e
discrezione. Nonostante la forte pressione venatoria esercitata in
valle, la presenza dell'oasi di rifugio faunistico del lago di Endine,
estesa in molti punti anche alle pendici dei monti vicini, e dell'oasi
di rifugio faunistico del M. Grioni nell'alta valle, ha permesso a buona
parte della fauna locale di sopravvivere e riprodursi. A chi è amante
dei fiori e si diletta di botanica, la valle Cavallina offre tali e
tante varietà vegetali da risultare unica nel suo genere: non sono solo
le due oasi floristiche della Valle del Freddo e della Valpredina, a
caratterizzare l'aspetto floristico, ma anche la grande varietà dei
substrati geologici e dei terreni, la presenza di vallette e zone umide,
di pascoli grassi e di prati calcarei, che contribuiscono ad arricchire
in forme e varietà i paesaggi vegetali della valle. Cosi in ogni
stagione la valle Cavallina offre interessanti fioriture e anche
d'inverno si possono effettuare escursioni botaniche alla ricerca degli ellebori
( nelle varietà nero, verde e fetido) tutti presenti sui rilievi in
alta valle dove si può anche trovare la dafne mezera o fior
di stecco, fiorita in un bel viola e profumata. Nei boschi del Misma
invece fiorisce, gia a Gennaio, la laureola, anch'essa del genere
dafne, e non è raro imbattersi, nelle giornate più tiepide, in
esemplari precocemente fioriti di primula, viole, fegatelle e anemoni.
Più in alto, i pascoli magri del Botta fioriscono già a Dicembre di
eriche che, appena sciolte le nevi primaverili, macchieranno di rosa
vaste aree di prato. Gli agrfogli e i pungitopo
arricchiscono con le loro bacche rosse i tenui colori invernali di quasi
tutti i boschi in quota della valle, spesso frammisti a rari esemplari
di tasso e abete rosso. Sono da citare i pascoli dei Colli
di S. Fermo e del M. Boario, dove oltre alle abbondanti fioriture di genziane,
botton d'oro e narcisi, sono da segnalare la presenza del giglio
martagone e le splendide fioriture di crochi, sia primaverili
che autunnali, di scilla e di genziana verna. La
vegetazione delle zone umide nel fondo comprende il cariceto e il
canneto caratterizzando queste zone dove permangono residui di boschi
"dolci" costituiti prevalentemente da salici di varie specie,
ontano nero e pioppo nero. Non mancano cespugli di frangola, qualche
sambuco, evonimo e ligustro caratteristici invece delle zone più
asciutte. Regina dei fiori del lago è senz'altro la ninfea che nella
zona di transizione dal canneto alle acque aperte arreda, nel periodo
estivo, con le sue eleganti fioriture bianche centinaia di metri
quadrati di specchio lacustre. Particolare di non poco conto è
che invece nel laghetto di Gaiano la maggiore fioritura è data dalla
ninfea gialla o nannufaro, pressochè introvabile sul vicinissimo
specchi lacustre del lago di Endine.
Tra gli animali a sangue caldo il primato di importanza spetta agli
uccelli: la numeroso avifauna acquatica comprende specie nidificanti
rare e pregiate quali il martin pescatore, la strolaga, il tarabusino e
varie specie di piro piro; più comuni invece il germano reale, la
gallinella d'acqua, la folaga nera e il canareccione; moltissime ed
interessanti le specie di passo. Numerosissimi anche rettili, gli anfibi
e i piccoli mammiferi quali i topiragno, le arvicole e i porcospini.
Chi comunque vorrà conoscere a fondo la valle Cavallina non dovrà
certo mancare di visitare la valle del freddo posta a sud est del lago
di Gaiano, caratterizzata dalla presenza di correnti d'aria fredda che
ad una quota di soli 340 mt. sul livello del mare permettono la crescita
e la riproduzione spontanea di specie quali la stella alpina, il
camedrio alpino, il rododendro peloso, l'erba dei camosci, e
complessivamente di oltre trenta specie vegetali alpine. La Valpredina,
posta a nord ovest di Cenate Sopra, ospita viceversa una vegetazione
tipica del clima mediterraneo artificialmente inserita dall'uomo ma
perfettamente ambientatasi date le condizioni climatiche particolarmente
miti della zona. Cosi a 300 metri sul livello del mare e a pochi
chilometri di distanza dalla valle del freddo, crescono ulivi, cipressi,
corbezzoli, alberi della canfora, pittosfori e numerose altre specie
vegetali inserite armoniosamente in un paesaggio che ricorda più i
dolci colli toscani che le severe valli orobiche. Anche questa è natura
della valle Cavallina: un ambiente ricco e interessante, suggestivo nei
suoi aspetti paesaggistici e miracolosamente salvatosi da ben peggiori
sorti ad altre valli contermini. |