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Nel 1630, essendo stato salvato dalla peste,
in memoria di tale grazia, Endine decise di riedificare la chiesa. Nel
1850 vi fu aggiunto l'attuale porticato atre arcate, aperto sui lati.
Recentemente fu restaurata.
Nella chiesetta di S. Pietro a Fanovo, durante i recenti restauri, venne
alla luce un affresco di pregevole fattura del'500. L'edificio fu
ristrutturato nel 1712. L'unico altare, in marmo policromo a intarsi,
porta infatti questa data.
La chiesetta dell'Addolorata è posta nella parte più alta della
contrada principale del paese. Sopra l'unico altare è ubicato un
dipinto su tela centinata raffigurante la Madonna ai piedi della croce
con Gesù morto, di ignoto del '700.
La chiesetta di S.Rocco in Pura fu edificata nel secolo XV°. Ha il
presbiterio ampio come la navata con altare in legno e un'ancona in
stucco che racchiude un quadro raffigurante la Madonna con S. Rocco, S.
Sebastiano e S. Antoino, del '700.
ROVA Da un atto notarile del 1626 risulta che la chiesa di Rova fu
edificata nel 1560 sul colle detto Cicogna. Di essa pare si conservino
anche le pareti del presbiterio e di una parte della navata. Fu rifatta
nel 1673 e di nuovo prolungata in facciata tra il 1885 e il 1894. Quando
il centro abitato si spostò più a valle nacque l'esigenza di una nuova
chiesa più accessibile e più ampia. Il progetto affidato agli
ingegnieri Vito Sonsogni e Gualtiero Castellucci prese forma a partire
dal 11 maggio 1965. Fu consacrata nel 1967 trasferendo in essa l'antico
titolo della SS. Trinità. E' curioso il campanile a piramide
triangolare. A Palate, in posizione elevata, sorge una graziosa cappella
cinquecentesca con minuscolo campanile. La chiesetta, di proprietà
privata, è di linee purissime, caratterizzata da una finestrella
circolare sopra la porta, tipica dell'epoca, e da una nicchia per
l'acqua santa scavata nel muro della facciata.
Solto
Collina: presente con sito internet
Entratico:
Una "bega" tra Entratico e Mologno, avvenuta nel 1358 fa
supporre che a questa data esistesse già la parrocchia di S. Martino.
Nel 1811 fu demolita la facciata e la chiesa raddoppiata. Nel 1885 fu
demolito anche il vecchio presbiterio a celtro e rifatto nuovo. Il
Santuario dell'Annunciata di Entratico, iniziato attorno al 1535, fu
terminato nel 1571 a causa della povertà della popolazione. Per
quest'opera furono "usurpati i legati della chiesa di S.
Martino". Il titolo iniziale era: "Oratorio di S. Maria
Lauretana", poi dal 1600 diventò il Santuario dell'Annunciazione.
Il 14 settembre 1562 il santuario fu interdetto in seguito ad una rissa,
tra Harno Scarpa da Gandino e Antonio Parisi, che ben presto degenerò e
il povero Parisi, mentre si trovava nella chiesa, fu colpito a morte con
un solo colpo di arma da taglio.
Borgo di Terzo:
La chiesa parrocchiale di Borgo di Terzo, dedicata a Maria Assunta, fu
consacrata il 15 agosto del 1359 dal vescovo Lanfranco de Solivaris. Fu
interamente rifatta nel 1710 e poi restaurata nel 1843.
Vigano S. Martino
Sul luogo dove, attualmente, sorge il santuario della Madonna di
S. Martino, anticamente sorgeva la cappella curata di Vigano, ossia una
piccola chiesa campestre, lunga 12 braccia e larga 6, usata per tutte le
funzioni parrocchiali fin verso il 1535. Attorno aveva il suo cimitero
dove, anche dopo questa data, continueranno ad essere sepolti i morti
delle vicinanze. Fu demolita nel 1681. La chiesa di S. Giovanni
Battista, costruita più a monte della precedente, iniziò a funzionare
come parrocchia attorno al 1535. Infatti in questa data, sebbene la
cappella di S. Martino fosse ancora "chiesa curata", già i
battesimi e i divini uffici si celebravano nella nuova cappella di S.
Giovanni Battista, che troveremo, definitivamente, chiesa curata nel
1541. Era di stile romanico, a una navata, lunga 12 braccia e larga 8.
L'altare maggiore era posto in una cappella quadrata decorata di
affreschi. Fungeva da campanile un angolo del castello, posto nelle
vicinanze, dove in una apertura praticata nel muraglione era stata
applicata una campanella. Attorno al 1704 fu ristrutturata secondo la
forma attuale. Un armonioso portico, chiuso sul davanti da una stupenda
balaustra in pietra di Sarnico, introduce nella bella chiesetta. Il
campanile fu eretto nel 1715.
Casazza:
Mologno, Molini e Colognola appartennero fino dalle origini ad un'antica
parrocchia: quella di S. Lorenzo. E' questa una delle più antiche pievi
bergamasche che in origine aveva giurisdizione sui paesi della valle da
Entratico a Endine.
Chiesa di S. Lorenzo vecchio: la chiesa, come si presenta
attualmente, appartiene prevalentemente al XIV-XV sec. con rifatture del
XVIII e XX sec. Il recente restauro a portato in evidenza affreschi di
un certo interesse. L'interramento del Drione e diverse rifatture
impedisco una lettura immediata della struttura.
Chiesa di S. Lorenzo nuovo: la costruzione ha inizio nel 1769 e
giunge a completamento nel 1800. Dallo stesso anno funziona come
parrocchiale anche se la consacrazione avviene solo nel 1864. L'edificio
nell'interno è decisamente barocco; vi sono alcuni altari
settecenteschi di un certo interesse. Chiesa della Madonna del Carmine:
si trova a Colognola in posizione autonoma rispetto al nucleo abitato.
Fu edificata nel 1639 sul luogo dove sorgeva una chiesetta che era
andata distrutta nel XV sec.
Monasterolo del
Castello
Le origini della parrocchia sono antichissime. La prima notizia risale
al 1521 dove si parla di un centro Acazzinus Arnoldi de Arzene, chierico
e beneficiario della parrocchia; cosi pure la si trova menzionata nel
1260 sotto la Plebania di Mologno. Il Calvi riferisce che venne
consacrata nel 1553, forse ricostruita dopo la distruzione della
primitiva annessa al Monastero. Nel 1623, il vescovo Federico Cornaro la
colpiva con l'interdetto in quanto era stato ucciso il parroco G.
Giacomo Nazzari. La chiesa fu rifatta nel 1636-1653 mutando l'asse
direzionale da oriente a occidente. Restaurata e adornata nella seconda
metà del 700' e insignita del titolo prepositurale con decreto 27
maggio 1775 dal vescovo Marco Molino, raggiunse l'assetto architettonico
nel 1903. Anticamente alla parrocchia di Monasterolo erano annessi anche
Spinone e S. Felice. Già all'epoca della visita di S. Carlo furono
ricomposte alcune controversie con Spinone. Solo il 17 maggio 1697 il
Vicario Generale con decreto staccava le due vicinie. Così pure nel
1617 si staccava anche S. Felice. La chiesa è dedicata al SS.
Salvatore, però la solennità più sentita è la festa mariana che si
celebra il 12 agosto per un voto fatto durante il colera del 1885, in
cui persero la vita 35 persone in un mese, di cui 12 perirono il 12
agosto. In quella tragica situazione ci si rivolse alla Vergine e da
allora si fanno festeggiamenti e una solenne processione con la presenza
di molti emigranti e villeggianti, che nel periodo di agosto affluiscono
in paese.
Spinone al lago:
La chiesa parrocchiale costruita tre il 1908 e il 1913 su disegno
del Parroco Don Angelo Milesi e da lui personalmente seguita nella
costruzione, presenta all'interno un bellissimo colpo d'occhio per il
gioco delle colonne e degli archi nonchè per il pavimento vivacizzato
da colorate geometrie. Sul corpo centrale s'innalza una elegante cupola
con quattro affreschi del pittore Cortinovis allievo del Servalli,
rappresentanti i Profeti maggiori, e i quttro Evangelisti dello stesso
Servalli. Il quadro "Madonna e Bambino" del Carpinoni, del
600' e quello della "Madonna della Cintura" di poco posteriore
e di autore ignoto, insieme al "Battesimo di Giovanni"
attribuito a Palma il Giovane, vi furono traslocati, dopo il restauro
del pittore Frana di Gandino, dalla Chiesa di S. Carlo. La chiesa fu
aperta al culto nel 1913 e consacrata nel 1926. Accanto alla chiesa
svetta il bel campanile finito nel 1957.
Chiesa di S. Carlo: fu costruita per volontà e coi
soldi di Gio. Batt. Suardi. Iniziata nel 1618 fu aperta al culto nel
1620. E' detta di " S. Carlo" perchè là, come a un
Santuario, da secoli venivano portati i bambini a ricevere la
benedizione del Santo, tradizione che trovasi già citata nel 1600 e che
continua tuttora nella chiesa parrocchiale.
Chiesa di San Pietro in Vincoli : decentrata rispetto al nucleo
abitato, questa chiesetta è un caro ricordo dei tempi lontani,
monumento nazionale protetto dalle belle arti, chiaro esempio di arte
romanica. Il passante se la trova sotto gli occhi e immancabilmente
chiede quanti anni ha. Fu la prima chiesa parrocchiale di Spinone; non
si ha notizia che prima di questa ce ne fosse un'altra. Fu ampliata nel
1400. Nei secoli subì vari restauri. La parte più antica corrisponde
allo spazio tra l'entrata e l'arco, disposta, secondo l'uso, con
l'abside a oriente (verso il lago). Internamente a sinistra si nota
l'antica apertura, con l'architrave in legno ancora nel muro.
Nell'ampliamento fu demolita la parte nord, chiusa la porticina, creato
il portale, rialzata la facciata e aperto in essa un rosone. L'affresco
più antico, ma deteriorato, trovasi sull'arco mentre un'altra mano pare
abbia eseguito quelli sulla parete frontale; una terza mano, stile
lottesco, ha dipinto medaglioni di Profeti e Sibille come nella
chiesetta illustrata dal Lotto a Tresore; gli affreschi del presbiterio
sono andati perduti; un fregio datato 1516 fa pensare che il
pittore dei medaglioni, stile lottesco, abbia dipinto tutta la volta del
presbiterio; su una parete una quarta mano ha realizzato una Madonna con
Bambino; è l'affresco meglio conservato anche se il restauro non è
stato felice. Tetto, pavimento e altare sono di recente fattura. Il
campanile è del 1500: raro esempio la caratteristica copertura a
"pigna" in cotto. Per lunghi secoli i dintorni furono adibiti
a cimitero; un lastrone tombale è conservato all'esterno.
Ranzanico al lago:
L'antica chiesa parrocchiale di Ranzanico era stata dedicata a S.ta
Maria Assunta nel 1476, poco tempo dopo la separazione della parrocchia
dalla chiesa madre di S. Lorenzo in Mologno. Tale chiesa,
tuttavia, non è l'attuale che pure ne conserva la dedicazione e
forse l'ubicazione. Essa andò distrutta, per qualche evento
imprecisato, probabilmente nel XVIII sec. L'attuale chiesa parrocchiale
risale al 1786; ampliata nel 1897, fu consacrata nel 1901. Di
particolare pregio artistico si segnalano una "Madonna del
Rosario", un "Battesimo di Cristo"e una "Vergine con
Santi Carlo e Giacinto" attribuiti a Iacopo Palma il Giovane, una
"Annunciazione", proveniente dall'oratorio di S. Bernardino,
attribuito attualmente al Sameggia. Esistevano all'atto della
consacazione della prima parrocchiale due oratori campestri: quello
dedicato a S. Fermo e Rustico e quello di S. Bernardino, entrambi
collocati sull'antica direttrice per Endine.
Trescore Balneario:
La chiesa oggi prepositurale, di San Pietro è ricordata nel
1230, quando ne figura rettore Guiscardo Suardi, che diventerà vescovo
di Bergamo. Riedificata una prima volta nel 1680, fu definitivamente
ridotta allo stato attuale nella seconda metà del secolo scorso.
Possiede una ricca dotazione di paramenti e suppellettili sacre. San
Bartolomeo in via Roma conserva un interessante ciclo di affreschi
quattrocenteschi. Santa Barbara, di proprietà dei conti Suardi,
è affrescata da Lorenzo Lotto, che qui fu chiamato nel 1524 da Battista
Suardi. Il Santuario dell'Addolorata in castello è oggetto di
particolare devozione, non solo dagli abitanti di Trescore, ma anche di
quelli di gran parte della Bergamasca, che un tempo di qui confluivano
numerosi il 25 marzo. Altre chiese sono San Vincenzo alla torre,
ricordato insieme con San Cassiano in una bolla papale del 1121; S.
Pio in piazza, edificata a fianco del palazzo un tempo della
famiglia Albani; S. Antonio abate nella contrada di Strada; S.
Giovanni Battista al Canton, anche questa antichissima e, secondo
una tradizione, prima sede parrocchiale di Trescore; la Madonna del
Mirabile sul colle Sasser, pendice del monte Misma.
Sovere
La parrocchiale, dedicata a S. Martino sorge sull'omonimo borgo. Di
origini anteriori al Mille, la chiesa fu costruita nel XV sec.,
ristrutturata nel 1596 e radicalmente trasformata con un sostanziale
ampliamento e con la costruzione della cupola dal 1880 al 1883. I
numerosi affreschi interni, ad eccezione di quella della piccola tazza
del presbiterio e delle medaglie della volta antica furono realizzati
nel tardo '800. Nell'attigua Cappella dei morti si sono recentemente
scoperti alcuni interessanti affreschi cinquecenteschi firmati da
Antonio Boselli. Da segnalare il Santuario della Madonna della Torre,
una costruzione del primo Seicento eretta su un precedente edificio
religioso di età romanica. L'interno sontuosamente decorato a stucco
secondo i canoni dell'arte barocca, è di una tale armoniosità e
ricchezza da non trovare altri simili esempi nelle chiese dell'intera
Diocesi Bergamasca. Gli stupendi altari di marmi policromi intarsiati
con le belle medaglie al paliotto sono della Bottega dei Fantoni di
Rovetta, cosi come agli stessi sono attribuiti quei mirabili capolavori
di intaglio che sono la cantoria e la facciata dell'organo.
Pianico
Al centro del nucleo storico sorge la Parrocchiale dedicata a S. Zenone
V., eretta nel 1929 su progetto dell'ing. Dante Fornoni. Conserva
interamente una secentesca ancona lignea dorata di discreto intaglio
(altare della Madonna) ed alcune antiche tele. Anteriore di quasi un
secolo alla costruzione della chiesa lo sproporzionato campanile che si
erge isolato nella piazzetta del sagrato.
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